Chiesa di Sant'Antonio di Padova a Sarcedo

Sono complessivamente tre i luoghi di culto che furono in funzione nel complesso del Barcon. La più importante, artisticamente ma anche storicamente, fra le tre costruzioni religiose al Barcon, fu l’oratorio gentilizio dedicato a Sant’Antonio di Padova e all’Immacolata Concezione di Maria. Tale oratorio si affaccia sulla strada del Barcon, a poche decine di metri dalla villa, e presenta una porta d’ingresso a frontoncino triangolare, incorniciata fra quattro lesene corinzie che, a loro volta, reggono il frontone triangolare. All’interno esso presenta l’aula coperta da volta a botte e il presbiterio da volta a crociera; l’altare seicentesco, intarsiato di marmo, è adornato da una pala dell’Ottocento rappresentante Sant’Antonio al quale appare la Vergine. Secondo il Cevese, noto storico dell’arte vicentino, “la sicurezza dei rapporti e la raffinatezza delle sagome non possono essere spiegate se non con l’intervento di architetto assai provveduto” che egli identifica in Antonio Pizzocaro. Sopra l’altare della chiesa, in una lastra di marmo nero, si trova incisa la seguente iscrizione:

«D.V.T./IM CONCEP. B.V.M. AC D. ANTONIO PAT./EX D. NICUS PR ET ANGELUS EQS FIL. FRANZANI/COMITIBS MEDUNAE/PIETATE DUCTI VIRTUTE FORTUNAM/ADEPTI P. P./ANNO D.NI MDCLXVI»

“A Dio Uno e Trino – all’Immacolata Concezione della B. V. Maria e al divo Antonio da Padova – il Sig. Domenico padre e il Cav. Angelo figlio Franzani – dei Conti di Meduna – mossi da devozione – avendo conseguito una fortuna con la loro operosità – posero – l’anno del Signore 1666”.

L’iscrizione, l’unica rimasta del complesso del Barcon, è molto importante e non solo perché ricaviamo la datazione dell’oratorio: questa scritta conferma innanzitutto che questo ramo dei Franzani, divenuti conti nell’anno 1661, aveva conseguito un’enorme fortuna grazie al lavoro, alla mercatura, e ne era cosciente tanto da dichiararlo pubblicamente e con orgoglio; inoltre ci fa capire che una figura importante nell’ideazione della residenza signorile e della chiesetta fu il cavalier Angelo, figlio di Domenico, laureato in Filosofia e Legge, che evidentemente frequentò il mondo dei letterati, i salotti e le accademie, e mise a frutto le proprie esperienze e qualità per nobilitare l’immagine e l’onore della propria famiglia. La chiesetta di S. Antonio fu beneficiata, negli anni, di ben due cappellanie; l’obbligo di celebrare messa fu sicuramente motivo di prestigio per questo oratorio così lontano dalla chiesa parrocchiale di Sarcedo e al quale si recavano, come si deduce da vari documenti, molte persone.

 

Pro Loco Sarcedo

Indirizzo: via Barcon – 36030 Sarcedo (VI)