Itinerari

Natura e Benessere

Proposte di percorsi natura da percorrere a piedi, a cavallo o in bici:

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Breganze: L'Antico Maglio e le colombare

-      Difficoltà a piedi: nessuna.

-      Tempo di percorrenza: 2 ore circa.

-      Parcheggio: Piazzetta degli Alpini (scuole medie).

Il percorso è circoscritto nel centro abitato di Breganze, e ci dà l'opportunità di godere della vista di bei paesaggi, delle varie Torri di Breganze, di alcune ville seicentesche e dell'Antico Maglio.

 

L'itinerario inizia dal parcheggio di piazzetta degli Alpini. Si risale Via Riva, dove si notano le ville Arrigoni, Frigo e la medievale torre colombiana omonima. Poi si arriva a villa Savardo e villa Mascarello-Noventa. Altri 5 minuti di cammino e si giunge a villa Monte detta “Ca' Ostile”, dalla quale si può scorgere verso la pianura, il sito medievale della “Cuca” con la superstite colombara.

Ritornando sui propri passi ed uscendo stavolta a sud del parcheggio, dopo aver superato il ponticello sul Chiavone Nero si scorge la colombara Pagello-Monza. Si sosta poi in Piazza Mazzini e si prende l'antica via Pieve, dopo 300 m troviamo il Torrione. Ritornando verso il centro si incontra la Giassara, imboccando poi via Castelletto. All'altezza della Villa Faccioli-Laverda si devia per via Trieste, quindi per via Trento in direzione dell'antico Maglio Tamiello, situato a circa 1 km a sud del paese. 

 

Dall'Astico al Monte di Calvene

-      Difficoltà a piedi: media

-      Parcheggio: Calvene, zona Maglio

L'itinerario qui proposto si snoda in comune di Calvene. L'area è esposta a sud quindi l'escursione è da evitarsi in piena estate. Si propone di partire dalle rive dell'Astico, nei pressi dei vecchi Maglio e Mulino. Da qui si raggiunge in breve la zona del “Mulinetto di Teodolinda”. La prima parte, da Calvene, sale fino a Contrà Monte. Da Contrà Grumale, appena a monte del paese, si percorre la vecchia strada per poi uscire in crinale tra Val di Corona e Val di Fonte e salire quindi alle case di Monte e della vecchia fontana. Poi si scende verso Contrà Murari, Contrà Cavrini e Contrà Casari imboccando il sentiero che porta in Val Piana e quindi al Grumale, attraversando i terrazzamenti del Costo. Dal Grumale per la normale strada asfaltata in pochi minuti si ritorna a Calvene.

 

Strada dei frati e Fontana Matteazzi

-      Difficoltà a piedi: media

-      Tempo di percorrenza: 1 ora ciascuno

-      Parcheggi: Marostica nei pressi dei percorsi

Il percorso Strada dei frati si sviluppa nei pressi del centro abitato di Marostica, partendo da via Beato Lorenzino, conosciuta come Via del Borgo poiché conduce a Borgo Giara. Da qui, dopo circa 200 m si accede ad un sentiero denominato Strada dei Frati che si stacca da dietro il convento di San Sebastiano. Si sale ancora lungo il sentiero che porta fino al colle Pausolino sulla cui sommità c'è il Castello Superiore di Marostica. Seguendo il percorso che sale al castello, prima di raggiungere cima, si devia verso sinistra all'esterno della cinta muraria e si scende attraverso il ripido percorso in Val di Botte verso via Beato Lorenzino dove si conclude il percorso. In alternativa, proseguendo dietro il castello, si può raggiungere la parte alta del percorso della Fontana Matteazzi.

 

Il percorso Fontana Matteazzi si snoda interamente nella parte collinare del territorio comunale di Marostica. Da Borgo Panica si sale lungo la strada e all'altezza dell'ultima casa a sinistra della contrada si imbocca il sentiero in salita a destra. Alla fine del sentiero sterrato si raggiunge la strada asfaltata che porta a San Luca. Una possibile deviazione al percorso può essere fatta per raggiungere Cima D'Agù. Ritornando lungo il tracciato si raggiunge la contrada di Roveredo Alto e si riprende il sentiero sterrato ritornando poi al punto di partenza a Borgo Panica.

 

Sentiero delle fontanelle: percorso botanico-naturalistico alla scoperta della flora alpina

-      Tempo di percorrenza: 1 ora e ½

La partenza del sentiero è situata nelle vicinanze del centro di Tonezza del Cimone e precisamente in zona Campo Chiesa, tra i due campi da calcio. Il sentiero che collega il centro del paese alle contrade “Via – Sella – Pettinà” vuole essere uno stimolo per apprezzare l'ambiente naturale di Tonezza con le meraviglie inaspettate che si snodano lungo il tracciato.

 

Camminare nelle Bregonze: da Zugliano a San Biagio attraverso la Val Grossa e Contra' Corone.

-      Difficoltà a piedi: facile

-      Tempo di percorrenza: 1 ora

Tranquilla passeggiata di un'ora circa (senza soste) lungo il margine meridionale delle colline. Si consiglia di percorrerlo con la fioritura primaverile (marzo-aprile) o in autunno, piacevole anche d'inverno.

Dalla piazza di Zugliano si sale tra le case di Via Crosara; si transita così per lo slargo della “Vecchia Latteria”. Da qui la Strada delle Fontane, giungendo poi alla chiesa parrocchiale, dalla quale si prende in salita per Castelletto e poi per Via Villa di Sopra. Si transita accanto ai resti della vecchia fontana del borgo. A 8 minuti dalla Chiesa si giunge al quadrivio di Villa di Sopra, da cui si scende a sinistra, in via Lovara. Attraversato il rivolo di Val del Bisso, al bivio successivo, si scende a sinistra per strada bianca al ponte di Val Grossa. Si risale poi il versante opposto della valle e si arriva in località Bibbianello. In cima alla salita si svolta a destra verso contrada Corone. Giunti all'asfalto di Via Corone, si scende verso la contra'  e dopo due tornanti si arriva alle falde della collina. Si abbandona l'asfalto e si prende la stradina sterrata a destra. Su di un ponticello si attraversa il rio di Val dei Castéi e poi, con un tornante in salita, si arriva alla “perla” delle Bregonze, cioè la chiesetta romanica di San Biagio.

Alla fine di questo percorso si può ritornare a Zugliano per il Castello e Monte Cucco, imboccando poi Via Corone di Sopra nei pressi della Casa de Binòto.

 

La strada vecia verso Lusiana e Fara: da Valle di Sotto a Mare e S.Pietro

-      Tempo di percorrenza: 1 ora e mezza

-      Parcheggi: Cavallo di Sotto (o anche Valle di Sotto).

Era la strada bianca che si faceva dalla Val di Sotto per andare a Fara o Lusiana col carro. Da Cavallo di Sotto si scende per la stradina asfaltata che passa accanto all'agriturismo di Costalunga, scende verso un torrentello, risale e dopo poco incrocia prima della discesa una stradina sterrata sulla sinistra. Se si arriva dalla Val di Sotto la si trova alla fine della ripida salita. Si sale nel bosco e si sbuca dopo una decina di minuti in una piana con alcune case, in località Casetta (chiamata anche Cavallo), dove si può trovare una stalla. La si supera e si prosegue lungo la strada asfaltata per un breve tratto, fino alla contrada Bosco. Superata l'ultima casa inizia un sentiero in mezzo ai prati. Si supera poi un grande barco di legno, e subito dopo il sentiero sembra perdersi, quindi si va diritti seguendo il margine del bosco. Usciti da questo si prosegue tra le case di Mare e si arriva alla strada asfaltata per Fara-Lugo-Lusiana. Qui andando verso sinistra si passa per il “centro” di Mare, e si può riprendere la strada verso Sarollo. Però prima vale la pena di attraversare la strada e prendere la salita asfaltata che indica monte S.Pietro. Dopo una pausa, si può ridiscendere per la stessa strada e ritornare a Mare.

 

Da Laghi alle contrade di Tretti e Menara, alla calcàra di Andolòn, al Cason del Conte e ritorno a Laghi per le contrade di Molini e di Lorenzi.

-      Difficoltà a piedi: facile ( adatta anche per le famiglie)

-      Tempo di percorrenza: 1 ore e mezza

-      Parcheggio: nella piazza di Laghi

Dal centro di Laghi si prende la strada che porta a Lorenzi. In lieve discesa si passa accanto alla ristrutturata calcara di Laghi e in 3' si giunge al ponte sulla Zara che dà verso Contrà Tretti. Si sale, avendo sulla sinistra gli impianti sportivi del comune. Superate le case dei Tretti, imboccato, al bivio successivo (a sinistra), il bel laccio di sentiero che risale il prato, si giunge a Contra' Menara. Si imbocca poi un sentiero erboso che porta alla Teda de Andolòn, dietro questa parte un esile sentiero che a tornanti si inerpica in breve fino alla calcàra de Andolòn. Si torna poi indietro seguendo il sentiero citato. Oltrepassata Costa del Grumèlo, si interseca subito il marcato sentiero che da Contra' Menara sale ai pascoli di Campoluzzo. Si cammina ora tra un bel bosco di faggio. In corrispondenza di un successivo bivio (poco evidente) si prosegue tenendosi sul sentiero maggiore, più basso. Si supera poi una tezza e si procede per diversi minuti sull'argine delle terrazze. Ci si avvia quindi verso Val del Dunfe che scende dal ciglio di Val di Campoluzzo. Si sorpassa il complesso delle Stalle Campanella e si sbocca infine su un altopiano concavo: le Buse. Si scende ripidamente tra carpine sul greto di Val del Dunfe. Al bivio appena a monte della contrada si prende a destra il “Sentiero de le Coste” che sale verso lo sbocco di Val della Gusella. Arrivati al “Filo del Capitano”, venti metri dopo, si stacca a destra, in salita, il sentierino che in 30' porta in vetta al Sasso dei Stéle. Seguendo invece il sentiero maestro, in pochi minuti si raggiunge, in località Marognòn, il sentiero che risale la Val della Gusella. Si esce in corrispondenza di uno stabilimento di acquacoltura. Si attraversa il ponte sul torrente e si scende in breve a Contra' Molini. Dal ponte di Molini si scende al Ponte del Casèlo e si imbocca la strada per Laghi. Si attraversa Contrada Lorenzi e si giunge poi alla calcàra di Laghi e con uno strappo in salita si arriva alla piazza del paese.

 

Alle falde del Monte Alba (Giro delle contrade di Posina)

-      Difficoltà a piedi: media

-      Tempo di percorrenza: 2 ore e mezza

Da Posina si imbocca la strada asfaltata per Colle Xomo, ma quasi subito la si lascia per deviare su una erbosa sterrata che si stacca a sinistra e che si inoltra in Val del Pache. Si sorpassa poi Tezza Bìsele e al bivio successivo si imbocca il precario ponticello (“Ponte di Fuccenecco”). Inizia ora la salita sul versante occidentale di Monte Pusta. Ad un bivio (10-12' dall'avvio) si sale a sinistra tra il bosco e dopo 5' ci si trova sull'esile pianoro di Val della Pusta. Si sorpassa l'abbandonata Casa Busàle e dopo neanche 15' di salita tra la vegetazione si arriva alla contrada di Fuccenecco. Dalle case si prende, a sinistra, una sterrata che penetra in Val di Fuccenecco. Giunti nel versante opposto della valle, in pochi minuti si raggiungono le poche case di contrada Telder. Da qui, mantenendo sempre la stessa direzione est, un marcato sentierino attraversa un ramo del torrente e scende in contrada Collo. Per stradina asfaltata si scende in 5' al bivio per Balàn. Da qui si sale verso contrada Paoli e poi Léparo (o Rossetti). Attraverso strada bianca si arriva a Balàn, dal cui retro delle case si abbandona l'abitato e si scende su un raccordo al più ampio sentiero trasversale che porta ai Paoli, lo si prende a destra e si scende, nei pressi di Tezza Canova o dei Cuchéti; qui incrociamo il sentiero segnalato della Perlona. Seguendolo in discesa, vengono subito raggiunte le prese dell'acquedotto. Qualche minuto e si lascia il sentiero della Perlona che scende in paese per contrada Ressi. Finito il tratto boschivo si esce e si penetra nell'abitato e seguendo la stradina asfaltata, si scende verso Posina. In breve si giunge al paese in località Sega e al ponte sul Posina. Superato il ponte, si sale subito a sinistra e, attraversando Via Canova, si raggiunge il centro di Posina.

 

DA CONTRA' MUNARI A CONTRA' GANNA (Posina e la sua gente su facebook)

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Colceresa: sentieri e percorsi di Pianezze, Molvena e Mason Vic.no

-      Tempo di percorrenza: 5 ore circa

-      Difficoltà a piedi: facile (adatto anche per gruppi e famiglie)

-      Parcheggi: in centro a Pianezze

Sui soleggiati declivi collinari delle Prealpi vicentine, non molto lontano dalla vecchia strada Gasparona, si adagia il Percorso Colceresa, che nasce dall'intento di valorizzare un'area di straordinario interesse ambientale, storico e artistico. Si sviluppa in una dorsale collinare medio-alta riscoprendo antichi sentieri che solcano in tante direzioni prati, boschi e vecchie contrade.

 

L'itinerario, di 12 km circa, parte dal centro di Pianezze e, accostandosi alla dorsale più alta verso Roveredo, attraversa Molvena per scendere al centro di Mason.

Per informazioni dettagliate: www.percorsocolceresa.it

 

Parco del Sojo: arte e natura a Covolo di Lusiana

-      Difficoltà a piedi: media

-      Tempo di percorrenza: 2 ore circa

Il percorso, lungo circa 3 km, si snoda per prati, sentieri e boschi. Il parco è una proposta innovativa, creata con l'intento di valorizzare un'area di straordinario interesse ambientale, storico e artistico.

Visibile qui il percorso: www.parcodelsojo.it/pianta.pdf

 

Il Sentiero Alto a Cogollo del Cengio

-      Difficoltà a piedi: facile

-      Tempo di percorrenza: 1,5 - 2 ore circa

A Cogollo del Cengio è possibile percorrere l'interessante SENTIERO ALTO, un percorso ciclo pedonale che si svolge al confine tra l'abitato di Cogollo e il monte. Esso attraversa tutto  il territorio comunale sul versante rivolto a sud della valle dell'Astico e lungo il suo tracciato si incontrano vecchie masiere, resti di antichi terrazzamenti, vasche d'acqua che un tempo servivano per lavare i panni, oratori, la vecchia chiesa di Cogollo, boschi, prati, piccole contrade.

Facile da percorrere a bici o a piedi, ha un dislivello massimo di 115 m ed il percorso ha una lungheza di 6-7 km (a seconda delle alternative scelte).

Partenza dalla Piazza di Mossono (alle spalle dell'Oratorio di S. Gaetano).

Scarica qui la mappa del Sentiero Alto.

 

La Strada del Trenino tra Piovene Rocchette e Arsiero

SP 79 – 36013 Piovene Rocchette

Fino alla fine degli anni Cinquanta era in funzione la ferrovia a cremagliera che collegava la pianura all’altopiano, da Piovene Rocchette ad Arsiero, diventata oggi un percorso turistico ciclo-pedonale noto come “Strada del Vecchio Trenino”: i lavori dello storico tratto ferroviario, concepito dall’industriale scledense Alessandro Rossi, iniziarono nel 1907 e si conclusero tre anni dopo, favorendo notevolmente lo sviluppo delle attività economiche e turistiche delle montagne dell’altopiano; la “vaca mora”, come veniva chiamato il trenino dagli abitanti della zona, percorreva 21 km suddivisi in sette stazioni. L’itinerario ricavato oggi ne conta circa 12 ed è adatto agli amanti delle escursioni in mountain bike, ma anche alle passeggiate di famiglie con bambini. Il sentiero della ex ferrovia è facilmente individuabile dalla strada da Piovene Rocchette verso Meda di Velo d'Astico; vero scrigno di tesori a Velo d'Astico è la Chiesetta di San Giorgio.

 

Laghi, il più piccolo comune del Veneto

Nella Bassa Val Posina, delimitata a est da due piccoli laghetti, Laghi conta poco più di un centinaio di abitanti e si aggiudica così il primato di comune più piccolo della Regione Veneto. La sua storia è legata all'occupazione delle popolazioni cimbre che hanno lasciato assonanze germaniche in molte parole di uso comune e cognomi del luogo, e alla Grande Guerra: sul pianoro che guarda verso contrada Molini è stato ricreato dalla Pro Loco comunale un cimitero con 46 croci, in memoria dei soldati austriaci caduti lì nella Grande Guerra, il Cimitero austroungarico dei Kaiserjager di Vanzi-Molin. Meritano una visita e una passeggiata i laghetti, in un paesaggio pieno di pace e tranquillità, dove è possibile trovare refrigerio anche in estate. Periodi speciali per visitare l'affascinante cittadina sono anche i mesi di luglio quando si tiene la Festa dei Santa Barnaba con la suggestiva Marcia del Ciclamino ed eventi collaterali, ed il mese di dicembre con la tradizionale manifestazione “Incanto di Natale”.

 

Malghe e formaggio tra Caltrano, Calvene e Lugo di Vicenza

Il territorio compreso tra Caltrano e Calvene, accanto ai declivi collinari, presenta delle aree montane di particolare valore; popolate soprattutto nel periodo estivo quando dalla pianura si sale in cerca di refrigerio, è possibile trascorrere rilassanti giornate tra  passeggiate immersi nel verde e degustazioni di prodotti tipici, in primis il formaggio e altre specialità casearie prodotte nelle malghe disseminate tra Caltrano (Malga Carriola, Malga Fondi, Malga Paù, Malga Sunio e Foraoro, Malga Serona e Seronetta), Calvene (Malga Busa Fonte e Malga Cima Fonte) e Lugo di Vicenza (Malga Tena, Mazze Inferiori e Mazze Superiori).

 

A Caltrano, suggestiva è inoltre la strada che conduce tutt'ora all'Altopiano di Asiago, ricordando il ruolo assunto dal paese quale crocevia per i collegamenti con la montagna; attraversato quotidianamente da bikers e visitatori, permette di ammirare uno splendido panorama come dimostrato anche dal caratteristico ponte sul torrente Astico.

 

La Via del Pane a Marano Vicentino

Un itinerario per conoscere il territorio di Marano Vicentino, seguendo quei corsi d'acqua (le rogge) lungo i quali sorsero le prime manifatture, magli per il ferro, mulini e folli per la lana. Si parte dalla piazzetta di Santa Maria con la vicina Roggia dei Mulini, datata XII secolo, e si prosegue per il mulino Cavedon G. contenente ancora diversi macchinari ben conservati. La tappa successiva è Villa Fioretti, il cui complesso originario risale al XVII secolo; fu in questa abitazione che nel 1890 attraverso l'incrocio di granoturco nostrano locale (precoce) con il Pignoletto d'oro, si ottenne il Mais Marano: granoturco di straordinaria qualità e dalla caratteristica colorazione rosso fiamma. Lasciando Villa Fioretti e la vicina chiesetta di San fermo il percorso prosegue tra campi coltivati e prati d'erba, fino al confine con i Comuni di Schio e Zanè, conducendo infine al mulino Zambon, l'unico in tutto il paese ancora funzionante e da cui si ricava farina “bianca” e farina “gialla”.

 

Da Carrè alla Fratta, per il Castello

In circa due ore è possibile percorrere questo itinerario nel cuore delel colline delle Bregonze.

Un sentiero non impegnativo e facilmente individuabile anche se non completamente segnalato.

Dalla Piazza di S. Maria Assunta a Carrè si prosegue fino a Piazza degli Alpini per dirigersi poi in Via Castello dove inizia il sentiero erboso che conduce in località Pra' del Talpa. Da qui è possibile seguire l'indicazione “Sentiero Natura del Castello”, fino alla strada bianca del Grumo Basso. Si discende per salire poi al colle Fratta e giungere all'omonimo Santuario. Si riprende la strada principale fino a contrada Tavani, percorrendo la vecchia strada militare della Grande Guerra. Tra sali e scendi si giugne gradatamente verso il Castelletto e Carrè, fino a tornare sulla piazza della Chiesa parrocchiale.     

 

L'Oasi naturalistica di Villaverla

E' uno dei più importanti "laboratori verdi" del nostro Paese. Qui l'uomo sta collaborando con la natura per riportare uno straordinario lembo di area umida di pianura all'aspetto che aveva prima dell'antropizzazione, ovvero prima dell'arrivo dell'uomo e della trasformazione che egli gradualmente ha operato per conquistarsi terra coltivabile là dove dominava una folta foresta planiziale.

Da alcuni anni qui si sta facendo l'opposto: sono state bandite le colture agricole e vaste porzioni dell'Oasi sono state restituite al dominio incontrastato di quelle specie arboree ed arbustive che, secoli o millenni fa, ricoprivano non solo quest'area, ma l'intera Pianura Padana.

Questo scrigno verde è destinato a proteggere e preservare un tesoro sotterraneo: l'acqua che "impregna" uno strato di ghiaia profondo sino a 140 metri, acqua che, è destinata ad alimentare l'acquedotto di Padova.

Visite guidate previa prenotazione allo 0445/350406 - info@centroidriconovoledo.it

Via Palladio, 128 - 36030 Villaverla (VI) - www.centroidriconovoledo.it

 

Recoaro Terme

Pregevole località turistica denominata anche "Conca di Smeraldo", particolarmente famosa fin dal 1800 per le cure idropiniche e termali, per il suo ambiente naturale incontaminato, per le sue montagne le "Piccole Dolomiti" ricche di percorsi, sentieri e vie di roccia. Ambiente ideale per una vacanza immersa nella natura, per le sue proposte storico-culturali e per la pratica di sport sia estivi che invernali. Il tutto affiancato da qualificate strutture turistico-ricettive che affiancano ad un'ottima ospitalità pregiati e gustosi piatti della cucina tipica Vicentina.

Cure Termali

La stazione termale di Recoaro Terme ha origini antiche e vanta frequentazioni importanti. Le sue acque sono particolarmente rinomate per gli effetti curativi e terapeutici, a cui sono stati affiancati trattamenti fisioterapici particolari per sfruttare ancora di più le proprietà terapeutiche delle acque minerali ricche di ferro

Il centro Termale sia di giorno che di sera spesso si trasforma per proporre cultura, con mostre di pittori, esposizioni, manifestazioni culturali, concerti e sopratutto serate danzanti.

 

Percorso Permanente Sarcedo - Montecchio Precalcino - Zugliano

E' un percorso podistico praticabile tutto l'anno, che interessa i Comuni di Sarcedo, Montecchio Precalcino e Zugliano, potendo scegliere tra 8 km (1 ristoro), 12 km (1 ristoro) o 21 km (2 ristori).

Lungo l'itinerario si potranno ammirare numerose Ville Venete, antiche residenze di campagna  e scorci naturalistici unici, tipici della fascia pedemontana, ai piedi dell'Altopiano, dove finisce la pianura e iniziano le colline.

Partenza, arrivo e iscrizioni (con consegna biglietto, piantina dei percorsi e una chiave per accedere ai ristori e per la convalida del percorso, la quale va restituita una volta ultimato) presso:

- "Il Vitaccio" osteria e bar di Via Roma n.29 (ex bar centrale), chiuso il mercoledì

- Panificio Cappellotto di Via Roma n.55, chiuso la domenica

- ufficio Segreteria del Comune di Sarcedo (suonare il campanello 1° piano nei seguenti orari: lunedì e giovedì dalle 8 alle 19; martedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 15).

Orari consigliati per percorrere l'itinerario, e per godere di copertura assicurativa:

inverno, dalle 7:30 alle 16:00 (arrivo massimo consentito ore 18:00)

estate, dalle 7:30 alle 19:00 (arrivo massimo consentito ore 21:00)

Scarica qui il depliant

 

Itinerari pedonali della Città di Thiene

L'Amministrazione comunale, in collaborazione con il CITh Thiene, ha individuato dei percorsi che attraversano la città e in qualche modo la esplorano, immaginandola come un territorio da percorrere anche a piedi, riscoprendo il piacere di camminare come attività fisica alla portata di tutti, da svolgere non solo in modo organizzato ed in gruppo ma anche autonomamente ed in qualsiasi momento della giornata.

Sono stati tracciati 10 circuiti partendo da quello completo, di 11 Km circa, che si estende tutto intorno alla città, impegnando il camminatore che lo volesse percorrere per circa 2 -3 ore e via via altri 6 più contenuti, rispettivamente nelle aree sud-ovest, sud-est, centro-ovest, sud, centro-nord e nord, di un'ora circa di cammino ciascuno.

Non si tratta per ora di percorsi pedonali dedicati ma di tragitti individuati attraverso le vie che meglio favoriscono il transito pedonale, privilegiando, quando possibile, il passaggio attraverso aree verdi, aree architettonicamente di rilievo o aree con possibilità di ammirare scorci interessanti, con attenzione soprattutto alla presenza di marciapiedi ove presenti, di attraversamenti sulle via carrabili ben segnalati e di quegli accorgimenti che favoriscono la sicurezza del pedone.

Questa nuova iniziativa è rivolta a tutti coloro che desiderano uscire per una breve passeggiata in città, senza utilizzare l'auto, decidendo anche all'ultimo momento e autonomamente il tempo e la percorrenza da dedicare e potendo scegliere ogni volta un'area diversa.

Per ogni itinerario viene suggerito un punto di partenza dove vi è anche possibilità di parcheggio per l'auto, ma il camminatore può iniziare il suo percorso da qualsiasi punto del tragitto scelto in quanto tutti 10 si estendono in modo circolare.  GLI ITINERARI:

  1. 1 Itinerario pedonale completo dell'area centrale
    (partenza Stazione Trenitalia - Piazzale G. Matteotti - Quartiere Centro)
  2. 2 Itinerario pedonale area Sud-Ovest
    (partenza Parcheggio Cimitero - Via Cappuccini - Quartiere Cappuccini)

  3. 3 Itinerario pedonale area Sud-Est
    (partenza Supermercato Conad - Via Dei Quartieri - Quartiere Conca)
  4. 4 Itinerario pedonale area Centro-Ovest
    (partenza Ospedale - Via Boldrini - Quartiere San Vincenzo)

  5. 5 Itinerario pedonale area Sud
    (partenza Stazione Trenitalia - Piazzale G. Matteotti - Quartiere Centro)

  6. 6 Itinerario pedonale area Centro-Nord
    (partenza Via Div. Julia - Quartiere Conca)

  7. 7 Itinerario pedonale area Nord
    (partenza Ospedale - Via Boldrini - Quartiere San Vincenzo)

  8. 8 Itinerario pedonale area Sud_1
    (partenza pista ciclabile - Via Rozzampia - Quartiere Rozzampia)

  9. 9 Itinerario pedonale area Sud Ovest 1
    (partenza Chiesa Fraz. "Santo" - Via Don Zigliotto - Quartiere Santo)

  10. 10 Itinerario pedonale area Sud_2
    (partenza pista cliclabile - Via Rozzampia - Quartiere Rozzampia)